Perchè si candida?

Per dimostrare che Acerra, nonostante le sue criticità, può ribaltare la sua immagine ed elevarsi attraverso un piano strategico di sviluppo basato sulla valorizzazione delle proprie risorse locali a Città di qualità. L'esercizio della Politica intesa come costruzione del progetto di città, come visione di futuro attraverso azioni concrete, coerenti e concorrenti a delineare quel progetto, è prerogativa necessaria per ridare speranza e possibilità di migliorare la vivibilità della comunità locale oltre che aprire nuovi scenari di sviluppo sostenibile per il territorio. La vera sfida è quella di vincere la rassegnazione, la disillusione e aprire le porte alla speranza, guardando con Nuovi Occhi. In tale ottica, con altri membri e sottoscrittori del Progetto di Città di "ACERRA LIBERA", movimento di programma, che ha lavorato in questi mesi su una nuova e avanzata prospettiva di sviluppo, continua l'impegno affinchè la città possa una volta per tutte uscire dal "guado" e offrire in concreto nuove opportunità di sviluppo e permanenti condizioni di occupazione lavorativa. La proposta progettuale che è stata avanzata e resa pubblica, al di là delle importanti sottoscrizioni da parte di autorevoli personalità locali, è percorribile, purchè con ragionevolezza, determinazione e lungimiranza si riesce a tracciare la direzione e soprattutto se si crea quel clima di coesione sociale e politica, di cui tanto necessita la nostra città.

Quale Progetto per la Città?

In pratica, quello per cui da anni mi impegno, attraverso l'attività associativa con l'associazione èidos (www.eidosacerra.it), la Fondazione G. Caporale (www.fondazionecaporale.it), la Federazione AssoCampaniaFelix e quella politica. Un progetto già descritto in modo organico la prima volta nel libro dell'Associazione èidos nel febbraio 2004 " Verso un Progetto Integrato di Sviluppo Sostenibile del Territorio di Acerra" presentato dal noto urbanista Arch.Vezio de Lucia, dal Prof. Gerardo Marotta, Presidente dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, dal Prof. Aniello Montano, Ordinario di Filosofia dell'Università degli Studi di Salerno, dal Prof. Antonio Di Gennaro, esperto di pianificazione rurale. Tale lavoro è stato implementato negli anni con diversi documenti e interventi in materia urbanistica, alcuni in collaborazione con l'Archeoclub di Acerra, infine declinato negli ultimi mesi con quello che è poi divenuto patrimonio di tutti attraverso il Movimento di Programma "Acerra Libera" di cui si allega lo schema sintetico e le 7 azioni programmatiche.

Quali metodi?

Quello dell'ascolto e della partecipazione alle decisioni. Le istituzioni devono sapersi riavvicinare ai cittadini e gli eletti, perciò, devono essere presenti sul territorio per recepire le istanze che provengono dal basso ed informare sull'azione di governo che si sta intraprendendo.
L'Agenda 21 Locale ed i comitati di quartiere, dovranno rappresentare strumenti di partecipazione dei cittadini, perchè educare alla cittadinanza attiva, significa elevare il grado di consapevolezza, il senso civico dei cittadini e di conseguenza il controllo democratico, migliorando nel tempo la qualità stessa della politica. Il motto, Partecipa per Conoscere, per Scegliere, dovrà rappresentare il senso di un rinnovato civismo.

In sintesi, quale futuro per la Città?

Quello che si costruisce con la partecipazione, le regole e una precisa prospettiva politica, in grado di garantire ai cittadini una buona qualità della vita e possibilità occupazionali. Investire nel territorio, nel "genius loci", in conoscenza, tecnologia, energia rinnovabile, mobilità sostenibile, turismo e in una nuova grande stagione di partecipazione democratica: questo è il futuro per Acerra.

" Se nel secolo scorso, la sfida era quella di regolare il mercato per garantire diritti sociali e fondare lo stato sociale, nel ventunesimo secolo la sfida più grande è quella di orientare l’economia (green economy) verso forme di sviluppo ambientalmente sostenibile, su scala globale e locale. "
" Una new deal ecologista, che porta con sé immense opportunità di innovazione tecnologica e di sviluppo di qualità che richiedono innovazione politica, iniziativa ampia, politiche di governo su scala globale, ma anche locale. "
" Su questa visione del futuro, sulla necessità orientare a livello locale politiche rispettose dell’ambiente nella sua accezione più ampia, c’è il mio impegno che è stato svolto e continua sia con l’attività culturale, progettuale dell’associazione Èidos e della Fondazione G. Caporale sia con quella politica. "
" Nel libro dell’associazione Èidos "Verso un Progetto Integrato di Sviluppo Sostenibile del Territorio di Acerra", un’occasione per coniugare crescita, competitività e sviluppo sostenibile nel giacimento delle risorse locali, c’è la descrizione del mio progetto volto all’applicazione su scala locale dei principi dello Sviluppo Sostenibile. "